In Giappone la parola «漆器» (shikki, oggetto laccato) sull’etichetta non è una scelta di marketing: per legge si può usare solo se la superficie è laccata esclusivamente con urushi naturale. Hana ti mostra come sfruttare questa regola per riconoscere delle bacchette giapponesi originali, quali ciotole scegliere per riso e zuppa, cosa va nel microonde e quanto costa farle arrivare in Italia. Verificato il 22 ottobre 2026.
In breve
- In Giappone un oggetto da tavola si può vendere come «漆器» (shikki, lacca) solo se la superficie è laccata esclusivamente con urushi naturale; le altre vernici vanno indicate, per esempio «ウレタン塗装» (vernice uretanica).
- Il marchio rosso con il carattere «伝» indica un prodotto dell'artigianato tradizionale designato dal Ministro dell'Economia giapponese: al 27 ottobre 2025 i prodotti designati erano 244.
- La città di Obama (Fukui), patria del Wakasa-nuri, ha la quota più alta della produzione giapponese di bacchette laccate.
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- Bacchette di legno o bambù e ciotole con decori in oro o argento non vanno nel microonde; per la lavastoviglie segui le istruzioni d'uso dell'etichetta, non il nome del materiale.
- Se ordini dal Giappone paghi l'IVA al 22% e, per le spedizioni fino a 150 €, un dazio fisso di 3 € per articolo dal 1° luglio 2026, più i diritti del corriere.
Bacchette nate sul fondo del mare (o quasi)
Il Wakasa-nuri. A Obama, nella prefettura di Fukui, si fanno bacchette laccate con una tecnica che, secondo il testo ufficiale dell’Agenzia del Turismo giapponese, funziona così: su gusci di conchiglia, gusci d’uovo e foglie si stendono strati di lacca colorata, poi si decora con foglia d’oro, si laccano altri strati e alla fine si leviga finché riaffiorano il disegno e i colori. Il motivo che ne esce viene paragonato al fondale della baia di Wakasa.
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Nota di Mikan: Aspetta! Bacchette di legno o bambù e ciotole con decori in oro o argento non vanno nel microonde. Per la lavastoviglie non fidarti della parola «laccato»: leggi le istruzioni d'uso o chiedile al venditore. E se ordini dal Giappone, metti nel conto IVA al 22% e 3 € di dazio per articolo.
Tutto parte da un vassoio. Lo stesso testo racconta che l’origine risale all’era Keichō (1596–1614), quando fu offerto al signore del feudo Sakai Tadakatsu un vassoio laccato arrivato dall’estero: gli artigiani della città lo studiarono e da lì svilupparono lo stile Wakasa. Oggi Obama ha la quota più alta della produzione giapponese di bacchette laccate, e nel museo della cultura alimentare della città (Miketsukuni Wakasa Obama Shokubunkakan) c’è un laboratorio dove si possono levigare le proprie bacchette.
Lacca vera anche dove tocchi con la bocca. Hyozaemon, un produttore nato da artigiani laccatori di Obama e attivo dal 1921 (Taishō 10), dichiara sul suo sito di usare solo urushi naturale e, per la punta che va in bocca, una lacca senza vernici chimiche sintetiche.
Un marchio rilasciato dallo Stato. Lo Stato giapponese designa i prodotti dell’artigianato tradizionale: devono essere oggetti d’uso quotidiano, fatti soprattutto a mano nelle fasi che ne definiscono il carattere, con tecniche e materiali usati da oltre 100 anni e prodotti in una zona dove formano una vera industria locale (Prefettura di Mie). Al 27 ottobre 2025 i prodotti designati erano 244 (Ufficio METI del Kanto). I prodotti designati portano, come prova della designazione, il marchio con il carattere «伝» (den, tradizione) e un cerchio rosso che rappresenta lo spirito giapponese.
Il decodificatore dell’etichetta giapponese
Le regole dell’Agenzia per i consumatori del Giappone (verificate il 22 ottobre 2026) obbligano chi vende oggetti da tavola laccati a scrivere il tipo di vernice e il materiale di base. Per le bacchette l’etichetta può stare anche su un cartoncino a parte, quindi chiedi al negozio una foto della confezione se non la vedi.
| Scritta | Si legge | Cosa vuol dire |
|---|---|---|
| 漆器 | shikki | Superficie laccata solo con urushi naturale |
| 合成漆器 | gōsei shikki | «Laccato sintetico»: vernici diverse dall’urushi |
| 漆塗装 | urushi tosō | Strato di lacca urushi |
| カシュー塗装 | kashū tosō | Vernice a base di resina di anacardio |
| ウレタン塗装 | uretan tosō | Vernice uretanica |
| 天然木 | tennen-moku | Legno naturale (a volte segue la specie tra parentesi) |
| 木粉 (○%) | moku-fun | Impasto di resina e farina di legno, con la percentuale |
| 下地塗装 | shitaji tosō | Strato di fondo, indicato tra parentesi |
Le stesse regole chiedono istruzioni su uso, lavaggio e conservazione, più il nome e l’indirizzo o il telefono di chi vende. Per gli oggetti piccoli (meno di 200 cm² di ingombro visto dall’alto, come le bacchette) bastano però tipo di vernice e materiale: le istruzioni di lavaggio possono mancare.
Il punto per chi compra in Italia: queste regole valgono per i prodotti venduti in Giappone. Su un marketplace europeo la parola «laccato» nel titolo non ti dice nulla sulla vernice: cerca la foto dell’etichetta originale o chiedi al venditore cosa c’è scritto. Lo stesso vale per il nome «Wakasa-nuri»: senza etichetta o marchio è solo un nome.
Una nota di ricerca: digitando «bacchette giapponesi» escono anche le bacchette per capelli, che sono fermagli e non posate. Aggiungi «per mangiare» o «laccate».
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| Se ti serve… | Cerca | Perché |
|---|---|---|
| Uso di tutti i giorni, poca manutenzione | Un paio con istruzioni di lavaggio scritte (anche «lavastoviglie» se ti serve) | Sai già come trattarlo |
| Un pezzo artigianale o un regalo | 漆器 / 漆塗装 su 天然木, marchio «伝» se presente | È la definizione legale di lacca naturale |
| Bambini che imparano | Bacchette per bambini, più corte | Misura adatta alla mano |
| Cucinare | Bacchette lunghe da cucina (saibashi) | Non sono fatte per mangiare: sono un attrezzo da fornelli |
| Appoggiarle a tavola | Un poggia bacchette (hashioki) in ceramica | Le punte non toccano la tovaglia |
Chi dovrebbe lasciar perdere la lacca naturale: chi vuole mettere tutto in lavastoviglie senza leggere le istruzioni, e chi non vuole chiedere al venditore cosa c’è scritto sull’etichetta. In quel caso un paio con vernice e istruzioni di lavaggio scritte in chiaro è la scelta più tranquilla.
Se le bacchette ti servono per il sushi fatto in casa, nella guida al sushi in Giappone trovi anche il galateo a tavola; per tagliare il pesce, il coltello giusto è nella guida ai coltelli giapponesi.
Microonde e lavastoviglie: cosa resta fuori
Prima di scaldare il riso avanzato, guarda la ciotola. La Prefettura di Saitama, in un foglio sulla sicurezza in cucina, elenca i contenitori da non usare: metallo (acciaio inox, smalto), ciotole con decori in oro o argento, oggetti di legno o bambù e vetro non resistente al calore. Quindi:
- ciotole di porcellana con bordi dorati o argentati: niente microonde;
- ciotole e bacchette di legno, anche laccate: niente microonde;
- ceramica senza decori metallici: controlla l’indicazione del produttore.
Per la lavastoviglie non c’è una regola valida per tutto: segui le istruzioni d’uso e scegli un modello che dica esplicitamente di andare in lavastoviglie, se ti serve.
Per riempire la ciotola nel modo giusto, la guida al cuociriso giapponese spiega come scegliere il cuociriso e cuocere il riso giapponese.
Comprarle in Italia o farle arrivare dal Giappone
Regole UE. Secondo la Commissione europea tutti i materiali a contatto con gli alimenti devono rispettare il regolamento (CE) n. 1935/2004, e per alcuni materiali, tra cui plastica e ceramica, ci sono norme UE specifiche. Il regolamento non dà un marchio che puoi controllare da solo: se la ciotola ti serve per mangiare tutti i giorni, chiedi al venditore se il prodotto è destinato al contatto con gli alimenti.
Quanto costa dal Giappone. Secondo la FAQ dogana di Poste Italiane (verificata il 22 ottobre 2026):
| Voce | Quanto |
|---|---|
| IVA | 22% (aliquota ordinaria) |
| Dazio fisso | 3 € per articolo dichiarato, dal 1° luglio 2026, per spedizioni fino a 150 € |
| Diritti di Poste o del corriere | variano con il valore e il modo di pagamento |
Poste conta gli articoli per voce doganale (codice TARIC): bacchette di legno e una ciotola di ceramica di solito hanno voci diverse, quindi nello stesso pacco il dazio fisso si pagherebbe due volte. Ceramiche e lacche sono fragili: preferisci negozi che imballano per l’estero. Per confrontare i negozi che spediscono in Italia, vedi souvenir dal Giappone online.
Dove cercare. In un negozio con sede nell’UE non paghi dogana e il reso è più semplice; da un venditore in Giappone (su eBay.it ce ne sono) trovi più scelta di pezzi artigianali, ma con IVA, dazio e tempi di spedizione. In entrambi i casi chiedi la foto dell’etichetta originale se ti interessa la lacca naturale. Chi ha fretta o vuole un reso facile farebbe meglio a non ordinare dal Giappone.
E il tè, in quale ciotola?
Le bacchette sono a posto, la ciotola del riso anche. Ma se a fine pasto vuoi servire un matcha, serve un’altra ciotola e un altro gesto: quale matcha scegliere e come prepararlo senza grumi lo trovi in come scegliere il tè matcha.






