Nel 2024 il mondo ha mangiato 123,07 miliardi di porzioni di noodles istantanei, e l’Italia appena 50 milioni (48ª nella classifica della World Instant Noodles Association): il ramen, da noi, resta soprattutto un piatto da ristorante. In Giappone invece i tipi di ramen sono quattro di base (shoyu, shio, miso e tonkotsu) più molti stili regionali, e una ciotola allo shoyu a Tokyo costava in media 620 yen a settembre 2026. Hana ti accompagna tra brodi, regioni e regole di bancone, con dati verificati il 24 ottobre 2026.

In breve

  • I tipi principali di ramen sono quattro: shoyu (salsa di soia), shio (sale), miso e tonkotsu, un brodo di ossa di maiale; a questi si aggiungono gli tsukemen, con il brodo servito a parte.
  • Secondo l'ente del turismo giapponese (JNTO) il ramen ha le sue radici in Cina, e i noodles devono la loro consistenza elastica al kansui, una soluzione alcalina.
  • A settembre 2026 una ciotola di ramen allo shoyu costava in media 620 yen a Tokyo (23 quartieri) e 993 yen a Kumamoto, secondo l'Ufficio statistico del Giappone.
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  • In molti locali si paga prima al distributore di biglietti, e sorbire i noodles rumorosamente è il modo normale di mangiarli.
  • Dall'esterno dell'UE i viaggiatori non possono portare carne né latticini: lascia in Giappone le buste di ramen istantaneo con brodo di maiale o estratti di carne.

Ramen giapponese o cinese?

Tutti e due, in un certo senso. L’ente nazionale del turismo giapponese (JNTO) scrive che i noodles del ramen hanno le loro radici in Cina. Quello che li rende riconoscibili è il kansui, una soluzione alcalina che dà ai noodles la loro consistenza elastica, quel «rimbalzo» sotto i denti che uno spaghetto non ha.

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Nota di Mikan: Prima di mettere ramen istantaneo in valigia, leggi gli ingredienti: tonkotsu e brodi con estratti di carne non entrano nell'UE. E se ordini online, guarda da dove spedisce il venditore.

In Giappone il ramen ha poi preso strade proprie. È anche un piatto «di casa»: secondo l’indagine sui bilanci familiari dell’Ufficio statistico, nelle famiglie di due o più persone la spesa annua per il ramen mangiato fuori (media 2023–2025) è di 8.752 yen a livello nazionale. La città che spende di più non è Sapporo né Fukuoka, ma Yamagata, con 21.695 yen, circa due volte e mezza la media e quasi il triplo di Sapporo (7.627) e Fukuoka (7.604).

Dalla Chicken Ramen alla Cup Noodle

Il ramen istantaneo nasce in Giappone. Secondo Nissin, la Chicken Ramen di Momofuku Ando uscì il 25 agosto 1958 ed è «il primo noodle istantaneo al mondo»; la Cup Noodle, il primo noodle in tazza, arrivò il 18 settembre 1971. Da allora il Giappone ne consuma 5,9 miliardi di porzioni l’anno (dato 2024), quinto paese al mondo.

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Quanti tipi di ramen ci sono? Le basi a confronto

Il JNTO divide il ramen in quattro tipi principali: tre prendono il nome dal condimento (shoyu, shio, miso), il quarto dal brodo (tonkotsu). Il condimento e il brodo sono due cose diverse: un ramen allo shoyu di Tokyo, per esempio, ha tradizionalmente un brodo di ossa di maiale o di pollo.

Tipo Cosa dà il sapore Esempi regionali (fonte JNTO) Contiene maiale?
Shoyu Salsa di soia Tokyo (shoyu scuro su brodo di maiale o pollo), Kitakata nel Fukushima, Toyama Black (shoyu nero con brodo di pollo e pesce) Spesso nel brodo: chiedi
Shio Sale — Dipende dal brodo: chiedi
Miso Pasta di soia fermentata Sapporo, famosa per il miso unito al brodo di maiale e per i noodles medi e ondulati Spesso sì
Tonkotsu Brodo di ossa di maiale, bianco e torbido Hakata (Fukuoka) e in generale il Kyushu; Tokushima lo unisce a shoyu scuro e tamari Sì, sempre
Tsukemen Brodo concentrato servito a parte, in cui intingere i noodles — Dipende dal brodo

Il tonkotsu è di maiale per definizione: il nome significa proprio «ossa di maiale». Chi non mangia maiale, per motivi religiosi o di dieta, deve fare attenzione anche agli altri tipi, perché il brodo sotto lo shoyu o il miso può essere di maiale o di pollo. Non abbiamo trovato informazioni ufficiali verificabili su ramen vegetariani o halal, quindi non possiamo indicare locali: chiedi sempre prima di ordinare.

Il kaedama di Hakata

A Hakata, con il tonkotsu dai condimenti essenziali, esiste il kaedama: quando hai finito i noodles, ne ordini un’altra porzione da far cadere nel brodo ancora caldo.

Come si mangia il ramen in un locale giapponese?

  • Il distributore di biglietti. Secondo il JNTO, nella maggior parte dei locali si paga in anticipo a una macchinetta con un pulsante per ogni piatto, prima di sedersi. Alcuni locali prendono invece l’ordine al tavolo.
  • Quanti siete? Se te lo chiedono, basta mostrare il numero con le dita.
  • Sorbire si può. Fare rumore aspirando i noodles non è maleducato: è il modo normale di mangiarli.
  • Niente soste lunghe. Finito il ramen, ci si alza e si lascia il posto a chi aspetta.

Quanto costa una ciotola in Giappone?

L’Ufficio statistico rileva ogni mese il prezzo medio di una ciotola di ramen allo shoyu (incluso il tonkotsu-shoyu, escluso l’asporto). Dati di settembre 2026, in yen:

Città Prezzo medio
Tokyo (23 quartieri) 620
Yokohama 718
Osaka 781
Kyoto 799
Fukuoka 803
Sapporo 883
Kumamoto 993 (il più alto della tabella)
Saitama 465 (il più basso della tabella)

Per confronto, nella stessa tabella una cup noodle da 78 g al supermercato di Tokyo costava 191 yen. Il tuo budget per un giro di ramen, insomma, dipende più dalla città che dal tipo di brodo. Se a Tokyo preferisci una guida che ordini per te, i corsi e i tour con degustazione sono confrontati nel nostro articolo sui tour gastronomici a Tokyo.

Due musei vicino a Tokyo (e uno a Osaka)

Museo Biglietto adulti Orari Chiuso
Shin-Yokohama Raumen Museum (aperto il 6 marzo 1994) 450 yen (19 anni e oltre); 6–18 anni 100 yen; sotto i 6 anni gratis Feriali 11:00–21:00, sabato, domenica e festivi 10:30–21:00; ordini ai ristoranti fino a 30 minuti prima della chiusura 31 dicembre e 1° gennaio
Cup Noodles Museum Yokohama 500 yen; studenti delle superiori e più piccoli gratis 10:00–18:00 (ultimo ingresso 17:00) Martedì (se festivo, il giorno dopo) e fine anno
Cup Noodles Museum Osaka Ikeda Gratis (alcune attività a pagamento) 9:30–16:30 (ultimo ingresso 15:30) Martedì (se festivo, il giorno dopo) e fine anno

Il museo di Shin-Yokohama si presenta come il primo parco a tema del ramen al mondo e riunisce ramen di locali famosi di tutto il Giappone, con una sezione storica e corsi per fare i noodles. Nei due Cup Noodles Museum la «My Cup Noodles Factory» (crei la tua tazza scegliendo brodo e ingredienti) è a pagamento con biglietto numerato all’ingresso; il prezzo non è indicato sulle pagine ufficiali che abbiamo consultato. A Ikeda la «Chicken Ramen Factory», dove impasti e fai essiccare i noodles a mano, si prenota online o al telefono: controlla gli orari aggiornati sul sito.

Ramen istantaneo in valigia: cosa dice l’UE

La Commissione europea è chiara: chi entra nell’UE da un paese terzo non può portare carne né prodotti lattiero-caseari nei bagagli (le eccezioni riguardano piccole quantità di frutta, verdura, uova, miele e pesce). Le buste di ramen tonkotsu o con brodo di pollo e «estratto di carne» negli ingredienti rischiano quindi di essere sequestrate all’arrivo.

I consigli pratici:

  1. Leggi l’etichetta prima di comprare in un konbini o al supermercato: maiale (豚, buta), pollo (鶏, tori) e manzo (牛, gyū) negli ingredienti sono un segnale d’allarme.
  2. Non mettere in valigia buste di tonkotsu o con estratti di carne, anche se sono sigillate.
  3. Compra in Italia: nei negozi asiatici e online trovi ramen istantaneo importato per il mercato europeo. Se ordini da un marketplace, guarda da dove spedisce il venditore; per i pacchi dal Giappone le regole sui prodotti con carne non le abbiamo verificate, quindi è più semplice scegliere un venditore nell’UE.

Lo stesso discorso vale per altri prodotti da dispensa: alcuni dadi di curry giapponesi contengono estratto di maiale e strutto, come spieghiamo nella guida al curry giapponese in dado.

E dopo il ramen?

Il ramen è nato da noodles cinesi ed è diventato giapponese; lo stesso è successo a piatti come il tenshinhan o il champon di Nagasaki, serviti nei piccoli «cinesi di quartiere» giapponesi. Sai quale ristorante dice di aver inventato il champon, e perché in Giappone esistono gli spaghetti napolitan? Lo raccontiamo nella guida allo yoshoku e al machi-chuka.

Prezzi, orari e regole verificati sulle fonti ufficiali il 24 ottobre 2026. Possono cambiare: controlla il sito del museo o della Commissione europea prima di partire.